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	<title>Banca Online</title>
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	<description>Banca-Internet: la mia Esperienza Decennale con Banche Online ed Internet Banking</description>
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		<title>Come scegliere un mutuo: i fattori che influenzano la scelta!</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 19:30:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chicco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Banche On Line]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[mutui]]></category>

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		<description><![CDATA[L’articolo che stai per leggere è un guest post di Stefano Schirru, autore di  EconomyOnline.it, blog di informazione economica dove puoi trovare informazioni e news su mutui, prestiti personali, assicurazioni, forex, investimenti, lavoro e molto altro. Stefano ha voluto condividere con me e con te alcune importanti considerazioni da tenere presenti quando si effettua l’importante [...]<p><a href="http://www.banca-internet.com/banche-on-line/come-scegliere-un-mutuo-i-fattori-che-influenzano-la-scelta/">Come scegliere un mutuo: i fattori che influenzano la scelta!</a> è un articolo tratto da: <a href="http://www.banca-internet.com">Banca Online</a> di <em>Enrico Vignali</em></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>L’articolo che stai per leggere è un guest post di Stefano Schirru, autore di  EconomyOnline.it, blog di <a href="http://www.economyonline.it/" target="_blank">informazione economica</a> dove puoi trovare informazioni e news su mutui, prestiti personali, assicurazioni, <a href="http://www.banca-internet.com/eToro" style="" target="_blank" rel="nofollow" onmouseover="self.status='eToro';return true;" onmouseout="self.status=''">forex</a>, investimenti, lavoro e molto altro. Stefano ha voluto condividere con me e con te alcune importanti considerazioni da tenere presenti quando si effettua l’importante scelta del Mutuo. Se anche tu vuoi partecipare a Banca Online con un tuo articolo, a tema economico, puoi <a href="http://www.banca-internet.com/contattami/" target="_blank">scrivermi direttamente dalla pagina Contattami</a>.</p></blockquote>
<p>La <strong>scelta di un <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.banca-internet.com/glossario/mutuo/">mutuo</a></span></strong> è un percorso importante che va fatto partendo da un&#8217;analisi approfondita delle proprie esigenze.</p>
<p>A differenza di quanto si pensi, infatti, i prodotti offerti dalle banche non si differenziano solo nel <strong>tasso di interesse applicato</strong>, ma da tutte una serie di caratteristiche che è bene valutare con cura partendo dalle proprie esigenze e dalla propria capacità reddituale.</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-876" href="http://www.banca-internet.com/banche-on-line/come-scegliere-un-mutuo-i-fattori-che-influenzano-la-scelta/attachment/casa/"><img class="size-medium wp-image-876  aligncenter" title="casa" src="http://www.banca-internet.com/wp-content/uploads/2010/02/casa-512x341.jpg" alt="Casa di Marzapane" width="512" height="341" /></a><span id="more-858"></span></p>
<h3>Analisi della capacità reddituale e delle necessità</h3>
<p>Anche in presenza di regole più o meno comuni a tutti gli istituti di credito ci sono banche che richiedono determinate garanzie, altre invece più permissive.</p>
<p>E&#8217; il caso del<strong> rapporto rata reddito</strong>: la maggior parte delle banche applicano il principio del 30%, ossia la rata del mutuo non deve superare il 30% del proprio reddito.</p>
<p>Tuttavia alcuni<strong> istituti di credito sono più permissivi</strong> arrivando a valutare anche rapporti rata reddito del 40%.</p>
<p>E&#8217; bene, quindi, effettuare un&#8217;analisi della propria <strong>capacità reddituale</strong> per capire a quale prodotto possiamo accedere e quale è fuori dalla nostra portata.</p>
<p>Nel caso di un <strong>mutuo per acquisto</strong> poi molte banche concedono solo l&#8217;80% del valore dell&#8217;immobile ma alcune si spingono fino al 90 o addirittura fino a finanziare l&#8217;intero importo.</p>
<p>Stesso discorso vale per i <a title="mutui ristrutturazione" href="http://www.economyonline.it/2009/10/26/mutui-per-ristrutturazione/">mutui per ristrutturazione</a>: alcuni istituti di credito finanziano l&#8217;intero importo dei lavori di ammodernamento del nostro immobile mentre altri ne finanziano solo una parte.</p>
<p>Qundi per riepilogare se non sai <strong>come scegliere un mutuo</strong> devi per prima cosa avere chiari i seguenti punti:</p>
<ol>
<li>La tua capacità reddituale;</li>
<li>L&#8217;importo necessario all&#8217;acquisto o alla ristrutturazione;</li>
<li>Il valore dell&#8217;immobile o dei lavori di ammodernamento.</li>
</ol>
<h3>Tassi di interesse</h3>
<p>Un altro aspetto importante della scelta di un mutuo è il tasso di interesse: chi preferisce un importo che rimanga invariato per tutta la durata del finanziamento opterà per i <a title="mutui tasso fisso" href="http://www.economyonline.it/2009/05/29/mutui-a-tasso-fisso/">mutui a tasso fisso</a>.</p>
<p>Questa soluzione è particolarmente indicata per i lavoratori dipendenti che così potranno calcolare senza sorprese l&#8217;incidenza della rata del mutuo sul proprio budget familiare.</p>
<p>Chi, invece, preferisce avere una rata iniziale più bassa può optare per i <strong>mutui a tasso variabile</strong> assoggettandosi, però, all&#8217;andamento del mercato dei tassi.</p>
<p>Oltre ai mutui a tasso fisso e variabile, che sono i più utilizzati e conosciuti, ci sono altre forme a mio avviso molto interessanti: i mutui a tasso variabile con rata protetta, rata costante e a tasso misto.</p>
<p>Nel <strong>tasso variabile a rata protetta</strong> viene stabilito in anticipo la percentuale massima oltre cui il tasso di interesse non può più crescere, mentre nel rata costante ad ogni variazione del tasso aumenterà o diminuirà la durata del mutuo mantenendo invariato l&#8217;importo della rata.</p>
<p>Il <strong>tasso misto</strong>, invece, è una tipologia di mutuo che ti permette di &#8220;cambiare in corsa&#8221;, ossia ti permette di passare da fisso a variabile o viceversa una volta durante la durata del mutuo approfittando di eventuali variazioni.</p>
<p>In questo particolare periodo di <strong>crisi economica</strong>, ad esempio, si potrebbe sfruttare il tasso variabile per partire con una rata bassa e spostarsi sul fisso non appena i tassi torneranno a crescere.</p>
<h3>Mutui online</h3>
<p>Una volta chiarite le idee sulle proprie esigenze e sul tipo di prodotto che si preferisce non resta che <strong>analizzare i diversi mutui offerti dalle banche</strong>.</p>
<p>In questo ci viene in aiuto internet ed in particolare alcuni motori di ricerca che permettono di confrontare i <a href="http://www.banca-internet.com/migliori-mutui-online/">mutui online</a>: questi siti ti permettono di confrontare gratutitamente decine di prodotti diversi in pochi minuti comodamente dal tuo pc a casa o in ufficio.</p>
<p>Ti basterà selezionare le tue preferenze, l&#8217;importo di cui hai bisogno e la tipologia di mutuo che preferisci e avrai modo di <strong>analizzare i prodotti dei principali istituti di credito</strong> evitando inutili perdite di tempo in giro per le filiali della tua città.</p>
<h3>Risorse Utili: Come scegliere il Mutuo</h3>
<p><a rel="NOFOLLOW" href="http://www.autostima.net/shopping/prodotto.php?id_prodotto=274&amp;pp=78990" target="_blank"><img src="http://www.autostima.net/img_prodotti/id/274/3D.jpg" border="0" alt="Come Scegliere il Mutuo" /></a></p>
<p>Come ottenere il mutuo migliore senza avere brutte sorprese. Pratica guida di Guido Di Domenico per imparare tutto sui Mutui e fare una scelta consapevole nella scelta.</p>
<p><a rel="NOFOLLOW" href="http://www.autostima.net/shopping/prodotto.php?id_prodotto=274&amp;pp=78990" target="_blank"><strong>Scarica GRATIS il primo capitolo</strong></a>.</p>
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<h3>Crediti Fotografici</h3>
<p><a title="Gingerbread House" href="http://www.flickr.com/photos/8136496@N05/2099063930/" target="_blank">Gingerbreade House</a> <em>di <a title="Terren in Virginia" href="http://www.flickr.com/photos/8136496@N05/" target="_blank">Terren in Virginia</a></em></p>
<p><a href="http://www.banca-internet.com/banche-on-line/come-scegliere-un-mutuo-i-fattori-che-influenzano-la-scelta/">Come scegliere un mutuo: i fattori che influenzano la scelta!</a> è un articolo tratto da: <a href="http://www.banca-internet.com">Banca Online</a> di <em>Enrico Vignali</em></p>
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		<title>Password Personali, Amore ed Odio degli utenti</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 20:02:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chicco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Banche On Line]]></category>
		<category><![CDATA[banche online]]></category>
		<category><![CDATA[password]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza informatica]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;ultimo periodo mi è capitato più volte di soffermarmi sull&#8217;utilizzo delle password e della loro gestione da parte degli utenti.
In primis, dallo scorso 15 gennaio, ho scoperto che la mia Banca Online IWBank, aveva optato per semplificare le procedure di accesso: infatti, mentre prima per accedere al sito era necessario inserire, oltre ad Username e [...]<p><a href="http://www.banca-internet.com/banche-on-line/password-personali-amore-odio-utenti/">Password Personali, Amore ed Odio degli utenti</a> è un articolo tratto da: <a href="http://www.banca-internet.com">Banca Online</a> di <em>Enrico Vignali</em></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;ultimo periodo mi è capitato più volte di soffermarmi sull&#8217;utilizzo delle password e della loro gestione da parte degli utenti.</p>
<p>In primis, dallo scorso 15 gennaio, ho scoperto che la mia <a href="http://www.banca-internet.com/iwbank" style="" target="_blank" rel="nofollow" onmouseover="self.status='IWBank';return true;" onmouseout="self.status=''">Banca Online IWBank</a>, aveva optato per semplificare le procedure di accesso: infatti, mentre prima per accedere al sito era necessario inserire, oltre ad Username e Password, un PIN generato da una parte fissa stabilita dall&#8217;utente ed una parte generata di volta in volta dal Token [lo stesso PIN viene poi utilizzato per confermare le operazioni dispositive], dal 15 gennaio in poi il PIN è composto solo dal codice temporaneo a sei cifre generato dal Token.</p>
<p>Questo evento mi ha fatto abbastanza riflettere:</p>
<ol>
<li> ho cercato di capire quanto questa modifica avrebbe abbassato la soglia di sicurezza del mio account</li>
<li> ho cercato di capire la necessità commerciale di una scelta di questo tipo</li>
</ol>
<p>Se la prima riflessione mi ha fatto giungere alla conclusione che, nella pratica, il livello di sicurezza si è abbassato in maniera estremamente limitata, dall&#8217;altra non ho comunque capito la necessità di effettuare una modifica peggiorativa, anche se di poco, dal mio punta di vista assolutamente non necessaria.</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-839" href="http://www.banca-internet.com/banche-on-line/password-personali-amore-odio-utenti/attachment/sicurezza-password/"><img class="size-medium wp-image-839  aligncenter" title="sicurezza-password" src="http://www.banca-internet.com/wp-content/uploads/2010/02/sicurezza-password-512x341.jpg" alt="Password Sbloccata?" width="512" height="341" /></a><br />
<span id="more-837"></span></p>
<h3>Le Password degli utenti</h3>
<p>A dare una risposta alla mia seconda riflessione è arrivata la lettura di un interessante report sulle <a title="Aspetta! Com'era?" href="http://vocearancio.ingdirect.it/?p=37654" target="_blank">abitudini nell&#8217;utilizzo delle password</a> pubblicato da VoceArancio, settimanale online di Conto Arancio.</p>
<p>All&#8217;interno dell&#8217;articolo sono riportati i risulti di un sondaggio realizzato da RSA Security, dal quale emerge da un lato l&#8217;elevato numero di password che un utente medio deve ricordare e dall&#8217;altra la leggerezza con cui gli utenti gestiscano le password stesse.</p>
<p>Evidentemente l&#8217;utente medio ha difficoltà a gestire correttamente le proprie credenziali. IWBank, probabilmente, ha ritenuto di fare un servizio ai propri clienti (e probabilmente abbassando le chiamate di assistenza) rendendo più &#8220;semplice&#8221; il processo di autenticazione.</p>
<h3>Corretta Gestione della Password</h3>
<p>Per quanto fastidioso possa essere, le nostre password personali vanno gestite in maniera oculata:</p>
<ul>
<li><strong>la password deve essere complessa</strong>. Per password complessa si intende una password di almeno 8 caratteri di lunghezza e composta da almeno 3 tipologie di caratteri diverse (Maiuscole, minuscole, numeri e simboli). <em>Complesso non vuol dire difficile</em>. Ad esempio la parola &#8220;password&#8221; è una password facilmente violabile, mentre la parola &#8220;P4ssW0rd&#8221; risponde a criteri di complessità pur essendo altrettanto facile da ricordare.</li>
<li><strong>la password non deve avere riferimenti personali</strong>. All&#8217;interno della tua password non inserire il nome di moglie, figli o la tua data di nascita. Cerca sempre quindi di utilizzare password senza riferimenti diretti alla tua famiglia.</li>
<li><strong>la password è come lo spazzolino</strong>. Almeno ogni 3 mesi va cambiata.</li>
<li><strong>la password va conservata con cura</strong>. Scriverla su un Post-It ed attaccare lo stesso sul monitor non è quello che si intende con conservazione sicura. Neanche il primo cassetto della scrivania, sotto la tastiera o il proprio portadofoglio sono dei posti sicuri. Men che mai la password va memorizzata all&#8217;interno del proprio computer. C&#8217;è poco da fare: le password vanno ricordate a memoria, oppure, come nel caso delle banche online, generate di volta in volta, mediante dispositivi elettronici.</li>
<li><strong>la password non va mai comunicata</strong>. Te lo ripeto: LA PASSWORD NON VA MAI COMUNICATA A NESSUNO ed in nessun modo, nè a voce, nè via mail, nè per telefono o via SMS. Se ricevi mail che richiedono di andare sul sito della tua banca per rinnovare le tue credenziali, stai tranquillo che si tratta di una <a title="Phishing" href="http://www.banca-internet.com/banche-on-line/banche-online-attenzione-alle-truffe-informatiche/" target="_self">mail di phishing</a>. Non abboccare.</li>
<li><strong>le password vanno differenziate</strong>. Se hai difficoltà a memorizzare tante password, utilizza una password più blanda e facile da ricordare per gli accessi meno importanti (ad es. l&#8217;account Facebook) ed una password più strutturata per gli accessi più importanti (ad es. il tuo Conto Corrente Online).</li>
</ul>
<h3>Siti Utili</h3>
<p><strong>Suggerimenti Password</strong>: partendo da una password facile da ricordare da te inserita, il sito <a title="Password 10 Try" href="http://password.10try.com/" target="_blank">Password.10Try</a> ti offre sette varianti complesse facili da ricordare.</p>
<p><strong>Verifica Password</strong>: il sito <a title="Passwordmeter" href="http://www.passwordmeter.com/" target="_blank">PasswordMeter</a> ti consente di verificare la &#8220;bontà&#8221; della tua password</p>
<h3>Crediti Fotografici</h3>
<p><a title="Desbloqueado" href="http://www.flickr.com/photos/freddy-click-boy/3303542092/" target="_blank">Desbloqueado</a> <em>di Freddy the Boy</em></p>
<p><a href="http://www.banca-internet.com/banche-on-line/password-personali-amore-odio-utenti/">Password Personali, Amore ed Odio degli utenti</a> è un articolo tratto da: <a href="http://www.banca-internet.com">Banca Online</a> di <em>Enrico Vignali</em></p>
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		<item>
		<title>Comprare casa: dalla ricerca dell&#8217;immobile al mutuo</title>
		<link>http://www.banca-internet.com/banche-on-line/comprare-casa-dalla-ricerca-dellimmobile-al-mutuo/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 22:56:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chicco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Banche On Line]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[mutui]]></category>

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		<description><![CDATA[L’acquisto di una casa è uno dei passi più importanti che possiamo compiere nella nostra vita. Coinvolge noi e i nostri cari, comporta un impegno economico immediato ed uno protratto negli anni (il pagamento del mutuo); di seguito evidenziamo in maniera schematica il susseguirsi dei passaggi dalla ricerca della casa alla richiesta del mutuo dando [...]<p><a href="http://www.banca-internet.com/banche-on-line/comprare-casa-dalla-ricerca-dellimmobile-al-mutuo/">Comprare casa: dalla ricerca dell&#8217;immobile al mutuo</a> è un articolo tratto da: <a href="http://www.banca-internet.com">Banca Online</a> di <em>Enrico Vignali</em></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’acquisto di una casa è uno dei passi più importanti che possiamo compiere nella nostra vita. Coinvolge noi e i nostri cari, comporta un impegno economico immediato ed uno protratto negli anni (il pagamento del <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.banca-internet.com/glossario/mutuo/">mutuo</a></span>); di seguito evidenziamo in maniera schematica il susseguirsi dei passaggi dalla ricerca della casa alla <a title="Scelta del Mutuo" href="http://www.banca-internet.com/banche-on-line/come-scegliere-un-mutuo-i-fattori-che-influenzano-la-scelta/">richiesta del mutuo</a> dando alcuni consigli che potrebbero risultare piuttosto utili.<span id="more-834"></span></p>
<p><strong><em>1 ) Acquisto Casa: quanto si può spendere</em></strong><br />
Il consiglio iniziale per limitare le perdite di tempo e “lo stress da ricerca”  è capire quanto si può effettivamente spendere per l’acquisto di una casa. Inoltre è importante capire su quali disponibilità economiche possiamo contare;  se pagheremo in contanti o ricorreremo ad un mutuo;  quanta parte del nostro reddito possiamo destinare alla rata del mutuo, etc.</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>2) Ricerca dell&#8217;abitazione</em></strong></p>
<p>Una volta individuata la zona, il quartiere, la tipologia di casa e le caratteristiche che deve avere per accontentare le esigenze del proprio nucleo familiare si può:</p>
<p><strong>a) Operare personalmente nella ricerca della casa da acquistare. </strong>Agire  personalmente, senza appoggiarsi ad un professionista, consente di risparmiare le spese di intermediazione immobiliare.</p>
<p><strong>b) Avvalersi di un agente immobiliare </strong>dandogli l’incarico di cercare un immobile che soddisfi le proprie esigenze. L’incaricato immobiliare  agisce pertanto nell’interesse del cliente e  ha il compito di mettere il consumatore al riparo da molte amare sorprese facendo le indagini necessarie sull’immobile oggetto di vendita</p>
<p><strong>Una vota individuato l’immobile vi consigliamo di</strong>:</p>
<ul>
<li>visitarlo più di una volta, a ore diverse, per  rendervi conto della luminosità e dell’eventuale rumore proveniente dall’esterno;</li>
<li>verificare i metri quadri commerciali dichiarati, avrete così le misure reali per la sistemazione dei mobili;</li>
<li>fare attenzione alle case all’ultimo piano, spesso infatti i soffitti hanno problemi di infiltrazione d’acqua dal tetto;</li>
<li>verificare le spese condominiali attuali: fatevi rilasciare dall’amministratore una dichiarazione a tal proposito in quanto il nuovo proprietario è tenuto a pagare per legge le spese arretrate;</li>
<li>verificare che lo stato degli impianti idraulico ed elettrico siano a norma;</li>
<li>valutare il quartiere dove è ubicato l’immobile ed individuare i servizi essenziali presenti.</li>
</ul>
<p><strong>3) La Trattativa</strong></p>
<p>Se siete convinti d’aver trovato la casa giusta per voi potete avviare la procedure di compravendita.</p>
<p>La prima cosa da fare è avviare una trattativa, necessaria per diversi motivi:</p>
<ul>
<li>definire il prezzo della compravendita, modalità e tempi dei pagamenti;</li>
<li>concordare i tempi di consegna;</li>
<li>decidere cosa inserire nel preliminare di compravendita;</li>
<li>definire le spese occorrenti per sanare eventuali abusi edilizi.</li>
</ul>
<p><strong>4 ) La proposta d’acquisto</strong></p>
<p>La formulazione della <strong>proposta d’acquisto</strong> è la fase più importante della trattativa in quanto, dal momento della sottoscrizione, vincola la parte proponente all’acquisto entro il periodo stabilito.<br />
Se l’appartamento scelto è nel portafoglio immobiliare dell’agenzia dobbiamo proporre alla parte venditrice, tramite l’agente immobiliare e per iscritto, modalità e termini che regoleranno la compravendita. Ricordatevi che, la legge esige che i relativi contratti siano stipulati per iscritto, altrimenti non sono validi; quindi una proposta d’acquisto verbale non avrebbe alcun valore giuridico.<br />
La proposta d’acquisto, che impegna il proponente all’acquisto per un certo periodo, non è invece vincolante per il venditore, che entro un tempo prestabilito potrà comunicare la sua accettazione, sempre per iscritto, all’acquirente, direttamente o tramite l’agenzia. A questo punto, dopo che l’acquirente è venuto a conoscenza dell’accettazione  della proposta  da parte del venditore, il contratto è concluso; il venditore è tenuto a rispettare i tempi di consegna stabiliti anticipatamente dalle parti, in caso contrario dovrà  sobbarcarsi l’onere delle penali anch’esse stabilite anticipatamente.<br />
La proposta d’acquisto è solitamente accompagnata da un deposito cauzionale infruttifero, sotto forma di assegno bancario, intestato al venditore, che di solito ammonta a circa il 5-10% del valore dell’immobile (somma che verrà restituita se il venditore non accettasse).<br />
Qualora il contratto venga concluso in seguito all’accettazione da parte di entrambi, questo deposito diventerà caparra confirmatoria.</p>
<p><strong>5) Preliminare di compravendita o Compromesso</strong></p>
<p>Il<strong> contratto preliminare di compravendita </strong>è una scrittura privata nella quale occorre specificare tutti i dettagli relativi alla compravendita che poi vengono formalizzati nel rogito.<br />
Nel contratto preliminare di vendita occorre specificare i seguenti elementi:</p>
<ul>
<li>dati anagrafici delle parti</li>
<li>il prezzo pattuito</li>
<li>le modalità di pagamento</li>
<li>la data entro la quale le parti stipuleranno il rogito notarile</li>
<li>esistenza o meno di vincoli ipotecari</li>
<li>l’accollo dell’eventuale mutuo residuo al compratore o la sua estinzione da parte del venditore</li>
<li>la provenienza dell’immobile, cioè come l’immobile è divenuto proprietà del venditore</li>
<li>la descrizione dell’immobile e dei dati catastali</li>
</ul>
<p><strong>6) Richiedere il Mutuo</strong><br />
Firmato il compromesso è necessario attivarsi per la <a title="Migliori mutui online" href="http://www.banca-internet.com/migliori-mutui-online/" target="_self">richiesta del mutuo</a>.<br />
Per richiedere un mutuo è consigliabile andare presso una banca di fiducia oppure servirsi di un intermediario finanziario come la <strong><em>Buongiorno Mutui</em></strong> che, senza addebitare nessun tipo di costo al cliente, lo aiuta a trovare  il  mutuo più  adatto alle proprie esigenze.<br />
Per erogare il mutuo le banche si basano principalmente su:</p>
<ul>
<li>Valore dell’immobile</li>
<li>Reddito del richiedente</li>
<li>Capacità di rimborso dell’obbligato-richiedente</li>
</ul>
<p>Ogni banca in realtà ha altri parametri da rispettare, che si differenziano da istituto ad istituto, ma in linea generale la rata massima che le banche concedono al mutuatario è compresa tra il 30% ed il 45% del reddito dello stesso. Normalmente le banche finanziano fino ad un massimo dell’80% del valore dell’immobile anche se alcune possono arrivare anche al 100%  con particolari garanzie accessorie.<br />
Inoltre  la concessione del mutuo comporta l’iscrizione di un’ipoteca sull’immobile (art. 2825 del Codice Civile) quale garanzia per la banca che eroga il mutuo. Per questo motivo vi consigliamo di controllare che sull’immobile che state comprando  non gravino ipoteche oppure, se presenti,  che ci sia l’assenso da parte del creditore alla cancellazione della stessa.<br />
Quando vi recate in banca per richiedere il finanziamento dovete prendere visione di tutta la documentazione inerente la vostra richiesta e soprattutto non abbiate paura di farvi spiegare tutti i meccanismi di pagamento e/o le clausole che non si sono ben comprese. E’ necessario infatti approfondire tutti gli aspetti con il consulente o col funzionario della banca, in modo da avere chiaro il percorso, i tempi e i costi da affrontare.<br />
Inoltre occorre fare molta attenzione all’ammontare di tutte le spese che sono previste nella richiesta di mutuo: costi di istruttoria , costi di perizia, costi assicurativi, etc.<br />
Una volta chiarite le idee in merito al mutuo più idoneo alle vostre esigenze, potrete consegnare tutta la documentazione alla banca per attendere la delibera.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>7) Il rogito </strong></p>
<p>E’ il documento finale, l’atto di vendita vero e proprio; il preliminare di compravendita sarà la base su cui si stilerà il rogito.<br />
Quando si giunge al rogito si ha la garanzia di essere tutelato dal notaio che avrà il compito di versare i tributi sul passaggio di proprietà e di trascrivere l’atto nei registri immobiliari perché sia valido anche per terze persone.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.buongiornomutui.it/">www.buongiornomutui.it</a></p>
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<p><a href="http://www.banca-internet.com/banche-on-line/comprare-casa-dalla-ricerca-dellimmobile-al-mutuo/">Comprare casa: dalla ricerca dell&#8217;immobile al mutuo</a> è un articolo tratto da: <a href="http://www.banca-internet.com">Banca Online</a> di <em>Enrico Vignali</em></p>
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		<title>Cos&#8217;è il Forex?</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 23:06:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chicco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[in rilievo]]></category>
		<category><![CDATA[forex]]></category>
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		<description><![CDATA[Diversi lettori, tra cui, per ultimo, Roberto di Ancona, mi hanno chiesto informazioni sul Forex. Per questo motivo ho deciso di scrivere questo breve articolo al fine di dare qualche infomazione sul Forex ed indicare una risorsa gratuita per approfondire.

Il Forex
Il termine Forex indica il FOReign EXchange, mercato in cui vengono scambiate le diverse valute [...]<p><a href="http://www.banca-internet.com/risparmio/cosa-e-forex/">Cos&#8217;è il Forex?</a> è un articolo tratto da: <a href="http://www.banca-internet.com">Banca Online</a> di <em>Enrico Vignali</em></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Diversi lettori, tra cui, per ultimo, Roberto di Ancona, mi hanno chiesto informazioni sul Forex. Per questo motivo ho deciso di scrivere questo breve articolo al fine di dare qualche infomazione sul Forex ed indicare una risorsa gratuita per approfondire.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-823  aligncenter" title="forex" src="http://www.banca-internet.com/wp-content/uploads/2010/01/forex.jpg" alt="Forex - FOReign EXchange" width="500" height="375" /></p>
<h3>Il Forex</h3>
<p>Il termine Forex indica il FOReign EXchange, mercato in cui vengono scambiate le diverse valute attraverso un tasso di cambio [exchange rate]. Il Forex è il mercato più grande e liquido del mondo. Prima dell’avvento dell’elettronica poteva essere usato, come strumento speculativo, solo dalle grandi banche, ma al giorno d&#8217;oggi è alla portata di tutti gli investitori.</p>
<p>L’importanza del mercato Forex è data dal fatto che qualsiasi transazione economica, che coinvolga due operatori di nazionalità diversa, dovrà passare prima o poi, attraverso un acquisto ed una vendita di valuta. Ad esempio se un cittadino americano volesse comprare un’automobile tedesca dovrà necessariamente:</p>
<ul>
<li> vendere dollari</li>
<li> comprare euro per pagarla</li>
</ul>
<p>Nel corso degli ultimi venti anni il ruolo della speculazione pura, slegata dai flussi commerciali, ha assunto rilevanza sempre crescente, al punto che oggi circa il 90% delle transazioni su questo mercato sono di natura speculativa.</p>
<p>Tanto più un paese possiede un’economia e un mercato dei capitali sviluppati, tanto più la sua valuta sarà scambiata sul mercato forex, come nel caso del dollaro, dell’euro, dello yen e della sterlina.</p>
<p>Come tutti i mercati speculativi, anche l&#8217;operatività sul Forex comporta dei rischi per il tuo capitale e pertanto ti consiglio di operarvi solo se hai raggiunto il livello di esperienza necessario ed hai fatto i dovuti test (alcune piattaforme, come <a href="http://www.banca-internet.com/eToro" style="" target="_blank" rel="nofollow" onmouseover="self.status='eToro';return true;" onmouseout="self.status=''">eToro</a>, consentono di operare sul <a href="http://www.banca-internet.com/eToro" style="" target="_blank" rel="nofollow" onmouseover="self.status='eToro';return true;" onmouseout="self.status=''">Forex</a> con denaro &#8220;virtuale&#8221;).</p>
<blockquote><p>Valentino Rossi è diventato più volte campione del mondo perché ha imparato ad entrare con sicurezza su tutte le curve, nel trading sapere gestire il rischio è egualmente importante (Alfio Bardolla)</p></blockquote>
<h3>Introduzione al Forex</h3>
<p>Come promesso ad inizio post, ti consiglio di scaricare il report gratuito di Alfio Bardolla &#8220;<a title="Introduzione al Forex di Alfio Bardolla" rel="NOFOLLOW" href="http://www.autostima.net/shopping/prodotto.php?id_prodotto=367&amp;pp=78990" target="_blank">Introduzione al Forex</a>&#8220;.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.autostima.net/shopping/prodotto.php?id_prodotto=367&amp;pp=78990"><br />
<img class="aligncenter" src="http://www.autostima.net/img_prodotti/id/367/big.jpg" border="0" alt="Report Introduzione al Forex" /></a></p>
<p>Questo breve testo, pur utilizzando già un linguaggio abbastanza tecnico, rende comunque bene l&#8217;idea di cosa sia il Forex, di come e perchè ci si possa investire e come controllare i rischi che ne possono derivare.</p>
<p>Se, come Roberto, hai bisogno di contattarmi per informazioni o chiarimenti, ricordati che puoi scrivermi mediante il form inserito nella pagina &#8220;<a href="http://www.banca-internet.com/contattami">Contattami</a>&#8220;.</p>
<h3>Crediti Fotografici</h3>
<p><a title="Forex" href="http://www.flickr.com/photos/31105899@N06/2942216026/" target="_blank">Forex</a> <em>di rixbaby</em></p>
<p><a href="http://www.banca-internet.com/risparmio/cosa-e-forex/">Cos&#8217;è il Forex?</a> è un articolo tratto da: <a href="http://www.banca-internet.com">Banca Online</a> di <em>Enrico Vignali</em></p>
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		<title>Abbiamo osservato come lavorano le altre banche e abbiamo fatto l’esatto contrario</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 21:34:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chicco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risparmio]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo averti raccontato negli scorsi giorni la vita di Amadeo Peter Giannini, oggi propongo invece la storia di un altro grande banchiere, Muhammad Yunus [premio Nobel per la pace nel 2006] e del suo progetto di banca &#8220;diversa&#8221; Grameen Bank.
L&#8217;articolo “Abbiamo osservato come lavorano le altre banche e abbiamo fatto l’esatto contrario.” Muhammad Yunus (premio [...]<p><a href="http://www.banca-internet.com/risparmio/abbiamo-osservato-banche-abbiamo-fatto-contrario/">Abbiamo osservato come lavorano le altre banche e abbiamo fatto l’esatto contrario</a> è un articolo tratto da: <a href="http://www.banca-internet.com">Banca Online</a> di <em>Enrico Vignali</em></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dopo averti raccontato negli scorsi giorni la vita di <a href="http://www.banca-internet.com/banche-on-line/storia-del-piu-grande-banchiere-del-mondo/">Amadeo Peter Giannini</a>, oggi propongo invece la storia di un altro grande banchiere, Muhammad Yunus [premio Nobel per la pace nel 2006] e del suo progetto di banca &#8220;diversa&#8221; <a title="Grameen Bank" href="http://www.grameen-info.org/" target="_blank">Grameen Bank</a>.</em></p>
<p><em>L&#8217;articolo <a href="http://albtex.wordpress.com/2010/01/09/abbiamo-osservato-come-lavorano-le-altre-banche-e-abbiamo-fatto-lesatto-contrario/">“Abbiamo osservato come lavorano le altre banche e abbiamo fatto l’esatto contrario.” Muhammad Yunus (premio Nobel per la pace 2006)</a> che di seguito riporto è tratto dal blog &#8220;<a title="Stonehenge" href="http://albtex.wordpress.com/" target="_blank">Stonehenge &#8211; Verba volant Scripta Manent</a>&#8220;.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em><a rel="attachment wp-att-813" href="http://www.banca-internet.com/risparmio/abbiamo-osservato-banche-abbiamo-fatto-contrario/attachment/muhammad-yunus/"><img class="size-medium wp-image-813  aligncenter" title="muhammad-yunus" src="http://www.banca-internet.com/wp-content/uploads/2010/01/muhammad-yunus-512x341.jpg" alt="Muhammad Yunus - Premio Nobel per la Pace 2006" width="512" height="341" /></a><br />
</em></p>
<p><span id="more-812"></span></p>
<h3>Le altre banche danno credito solamente a chi ritengono solvibile</h3>
<p>La particolarità del sistema Grameen invece è di dare credito a chi per le altre banche non risulta sufficientemente solvibile: ai più poveri, agli analfabeti e alle donne, persone che non sono abituate ad aver a che fare con il denaro.</p>
<h3>Le altre banche chiedono garanzie</h3>
<p>Dal momento che queste persone non sono in grado di fornire le abituali garanzie, vengono concessi esclusivamente crediti personali, garantiti dal rispetto per se stessi.</p>
<p>Ora i potenziali clienti devono imparare 16 regole a memoria e devono saper scrivere il proprio nome. Inoltre la banca deve poter contare sul rimborso del credito e per questo motivo gruppi di cinque richiedenti si devono associare in un “gruppo di risparmio”. Otto gruppi formano un “centro” e una filiale della banca può gestire fino a 50 centri. La gestione dei centri richiede molto impegno. Giornalmente gli impiegati della banca si recano in paese in bicicletta e una volta la settimana si effettua un incontro al centro.</p>
<h3>Le altre banche preferiscono concedere crediti di importi elevati</h3>
<p>Dopo un esame e la partecipazione per sei settimane agli incontri nel centro, i due più poveri del gruppo beneficieranno del loro primo microcredito. Dopo ulteriori sei settimane e il pagamento regolare della rata settimanale, toccherà ai prossimi due. Infine, dopo altre sei settimane, a beneficiare del credito sarà l’ultimo socio, in precedenza designato alla guida del gruppo.</p>
<p>Il successo dà ragione alla banca, la solvibilità si aggira intorno al 98%.</p>
<h3>Muhammad Yunus</h3>
<p>Muhammad Yunus (in lingua bengalese: Muhammod Iunus) (Chittagong, 28 giugno 1940) è un economista e banchiere bengalese. È ideatore e realizzatore del microcredito, ovvero di un sistema di piccoli prestiti destinati ad imprenditori troppo poveri per ottenere credito dai circuiti bancari tradizionali. Per i suoi sforzi in questo campo ha vinto il premio Nobel per la Pace 2006. Yunus è anche il fondatore della Grameen Bank, di cui è direttore dal 1983.</p>
<h3>Studi</h3>
<p>Yunus consegue la Laurea in Economia presso l’Università di Chittagong (Bangladesh) e in seguito il Dottorato di Ricerca in Economia presso l’Università Vanderbilt di Nashville (Tennessee, U.S.A.) nel 1969. È stato professore di Economia presso la Middle Tennessee State University, U.S.A., dal 1969 al 1972, quindi direttore del Dipartimento di Economia dell’Università di Chittagong (Bangladesh) dal 1972 al 1989.</p>
<h3>La Storia</h3>
<p>Verso la metà del 1974 il Bangladesh fu colpito da una violenta inondazione, a cui seguì una grave carestia che causò la morte di centinaia di migliaia di persone. Il paese è periodicamente devastato da calamità naturali e presenta una povertà strutturale in cui il 40% della popolazione non arriva a soddisfare i bisogni alimentari minimi giornalieri. Fu in quest’occasione che Yunus si rese conto di quanto le teorie economiche che egli insegnava fossero lontane dalla realtà. Decise, dunque, di uscire nelle strade per analizzare l’economia di un villaggio rurale nel suo svolgersi quotidiano. La conclusione che egli trasse dall’analisi fu la consapevolezza che la povertà non fosse dovuta all’ignoranza o alla pigrizia delle persone, bensì al carente sostegno da parte delle strutture finanziare del paese. Fu così che Yunus decise di mettere la scienza economica al servizio della lotta alla povertà, inventando il microcredito.</p>
<p>Il suo primo prestito fu di soli 27 dollari USA, che prestò ad un gruppo di donne del villaggio di Jobra (vicino all’Università di Chittagong), che producevano mobili in bambù. Esse erano costrette a vendere i prodotti del loro lavoro a coloro dai quali avevano preso in prestito le materie prime ad un prezzo da essi stabilito. Questo riduceva drasticamente il margine di guadagno di queste donne e le condannava di fatto alla povertà. D’altra parte, le banche tradizionali non erano (e non sono) interessate al finanziamento di progetti tanto piccoli che offrivano basse possibilità di profitto a fronte di rischi elevati. Soprattutto le banche non avevano alcuna intenzione di concedere prestiti a donne, tanto più se non potevano offrire garanzie.</p>
<p>Yunus e i suoi collaboratori cominciarono a battere a piedi centinaia di villaggi del poverissimo Bangladesh, concedendo in prestito pochi dollari alle comunità, somme minime che servivano per attuare iniziative imprenditoriali. Tale intervento ha avviato un circolo virtuoso, con ricadute sull’emancipazione femminile, avendo Yunus fatto leva sulle donne affinché fondassero cooperative che coinvolgessero ampi strati della popolazione.</p>
<p>Il “sistema Yunus” ha provocato un cambiamento di mentalità anche all’interno della Banca Mondiale, che ha cominciato ad avviare progetti simili a quelli della Grameen. Il microcredito è diventato così uno degli strumenti di finanziamento utilizzati in tutto il mondo per promuovere lo sviluppo economico e sociale, diffuso in oltre 100 Stati, dagli Stati Uniti all’Uganda. “In Bangladesh, dove non funziona nulla – disse una volta Yunus – il microcredito funziona come un orologio svizzero”.</p>
<h3>La Grameen Bank</h3>
<p>Nel 1976 Yunus fondò la Grameen Bank, prima banca al mondo ad effettuare prestiti ai più poveri tra i poveri basandosi non già sulla solvibilità, bensì sulla fiducia.</p>
<p>Da allora, la Grameen Bank ha erogato più di 5 miliardi di dollari ad oltre 5 milioni di richiedenti. Per garantirne il rimborso, la banca si serve di gruppi di solidarietà, piccoli gruppi informali destinatari del finanziamento, i cui membri si sostengono vicendevolmente negli sforzi di avanzamento economico individuale ed hanno la responsabilità solidale per il rimborso del prestito.</p>
<p>Con il passare del tempo la Grameen Bank ha realizzato soluzioni diversificate per il finanziamento delle piccole imprese. Oltre al microcredito, la banca offre mutui per la casa e per la realizzazione di moderni sistemi di irrigazione e di pesca, nonché servizi di consulenza nella gestione dei capitali di rischio e, alla stregua di ogni altra banca, di gestione dei risparmi.</p>
<p>Il successo della Grameen ha ispirato numerosi altri esperimenti del genere nei paesi in via di sviluppo e in numerose economie avanzate. Il modello del microcredito ideato dalla Grameen è stato applicato in oltre 20 Paesi in Via di Sviluppo: molti di questi progetti, come avviene per la Grameen stessa, sono imperniati soprattutto intorno al finanziamento di imprese femminili. Più del 90% dei prestiti della Grameen è infatti destinato alle donne: tale politica è motivata dall’idea che i profitti realizzati dalle donne siano più frequentemente destinati al sostentamento delle famiglie.</p>
<h3>Linkografia</h3>
<p><a title="Grameen Bank" href="http://www.grameen-info.org/" target="_blank">Grameen Bank &#8211; Sito Ufficiale</a></p>
<p><a title="http://www.oew.org/it/archiv_news.php?id=220&amp;arch_id=2&amp;annorum=2005" href="Così funziona Grameen" target="_blank">Così funziona Grameen</a></p>
<p><a title="Muhammad Yunus su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Muhammad_Yunus" target="_blank">Wikipedia: Muhammad Yunus</a></p>
<h3>Crediti Fotografici</h3>
<p><a title="Muhammad Yunus" href="http://www.flickr.com/photos/schipulites/2195131788/" target="_blank">Muhammad Yunus</a> <em>di <a title="Profilo Flickr di Schipulites" href="http://www.flickr.com/photos/schipulites/" target="_blank">Schipulites</a></em></p>
<p><a href="http://www.banca-internet.com/risparmio/abbiamo-osservato-banche-abbiamo-fatto-contrario/">Abbiamo osservato come lavorano le altre banche e abbiamo fatto l’esatto contrario</a> è un articolo tratto da: <a href="http://www.banca-internet.com">Banca Online</a> di <em>Enrico Vignali</em></p>
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		<title>Le Banche Tradizionali secondo un&#8217;altra prospettiva</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 22:03:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chicco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[All&#8217;interno di Banca Online, tante volte ho parlato dei motivi per cui le Banche Online sono da scegliere rispetto a quelle tradizionali.
Oggi ti mostro un altro punto di vista, sicuramente meno serio del mio, ma altrettanto interessante&#8230;

E tu quale conto hai presso la tua Banca?
Le Banche Tradizionali secondo un&#8217;altra prospettiva è un articolo tratto da: [...]<p><a href="http://www.banca-internet.com/banche-on-line/banche-tradizionali-saltra-prospettiva/">Le Banche Tradizionali secondo un&#8217;altra prospettiva</a> è un articolo tratto da: <a href="http://www.banca-internet.com">Banca Online</a> di <em>Enrico Vignali</em></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>All&#8217;interno di Banca Online, tante volte ho parlato dei motivi per cui <a href="http://www.banca-internet.com/banche-on-line/6-motivi-per-utilizzare-banca-online/">le Banche Online sono da scegliere rispetto a quelle tradizionali</a>.</p>
<p>Oggi ti mostro un altro punto di vista, sicuramente meno serio del mio, ma altrettanto interessante&#8230;</p>
<p align="center"><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/cMJjNj9As7Q&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/cMJjNj9As7Q&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>E tu <a href="http://www.banca-internet.com/banche-on-line/conti-correnti-online/differenze-tra-conto-corrente-e-conto-deposito/">quale conto hai presso la tua Banca</a>?</p>
<p><a href="http://www.banca-internet.com/banche-on-line/banche-tradizionali-saltra-prospettiva/">Le Banche Tradizionali secondo un&#8217;altra prospettiva</a> è un articolo tratto da: <a href="http://www.banca-internet.com">Banca Online</a> di <em>Enrico Vignali</em></p>
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		<title>Sicurezza Informatica</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Jan 2010 16:17:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chicco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se si decide di operare principalmente via internet con la propria banca, ma anche per gli acquisti online con carta di credito è opportuno avere chiari alcuni concetti di base relativi alla sicurezza informatica.
Come evitare che i tuoi dati personali o, peggio, i dati della tua carta di credito finiscano in mano a qualche malinenzionato? [...]<p><a href="http://www.banca-internet.com/banche-on-line/sicurezza-informatica/">Sicurezza Informatica</a> è un articolo tratto da: <a href="http://www.banca-internet.com">Banca Online</a> di <em>Enrico Vignali</em></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Se si decide di operare principalmente via internet con la propria banca, ma anche per gli acquisti online con carta di credito è opportuno avere chiari alcuni concetti di base relativi alla sicurezza informatica.</p>
<p>Come evitare che i tuoi dati personali o, peggio, i dati della tua carta di credito finiscano in mano a qualche malinenzionato? Quali sono i rischi che puoi correre? Cosa sono <a href="http://www.banca-internet.com/banche-on-line/banche-online-attenzione-alle-truffe-informatiche/">Phishing</a> od <a href="http://www.banca-internet.com/carte-di-credito-online/banche-online-attenzione-alle-truffe-informatiche-seconda-parte/">altre truffe online</a>?</p>
<p align="center"><object width="445" height="364"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/4zZfGy0w7cs&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;border=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/4zZfGy0w7cs&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="445" height="364"></embed></object></p>
<p>Dunque è fondamentale tenere sempre aggiornato il proprio pc con tutti gli aggiornamenti disponibili (tieni presente che circa dopo 15 giorni che viene rilasciato da Microsoft un aggiornamento, che ha lo scopo di coprire una falla, esce un virus che attacca la debolezza dichiarata), avere un firewall per proteggersi dalle incusioni esterne ed un antivirus sempre aggiornato.</p>
<p>Non aprire mai mail provenienti da mittenti sconosciuti, in particolare se contenenti allegati e mai e poi mai cliccare su link inseriti in mail che richiedono la conferma dei nostri dati per accedere alla nostra Banca Online, al sito della nostra Carta di Credito o delle Poste.</p>
<p><a href="http://www.banca-internet.com/banche-on-line/sicurezza-informatica/">Sicurezza Informatica</a> è un articolo tratto da: <a href="http://www.banca-internet.com">Banca Online</a> di <em>Enrico Vignali</em></p>
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		<title>Moneta Elettronica: parte il concorso Per Fortuna Pago Bancomat</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 00:03:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chicco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Consorzio Bancomat ha fatto partire, alla fine dello scorso mese di novembre, un concorso con l&#8217;obiettivo di incentivare l’utilizzo della moneta elettronica negli acquisti di tutti i giorni.


Concorso per Fortuna pago BANCOMAT
In Italia l&#8217;utilizzo di moneta elettronica [bancomat e carte di credito] è inferiore a quello del resto d’Europa: con l&#8217;obiettivo di aumentarne l&#8217;utilizzo [...]<p><a href="http://www.banca-internet.com/banche-on-line/moneta-elettronica-concorso-pago-bancomat/">Moneta Elettronica: parte il concorso Per Fortuna Pago Bancomat</a> è un articolo tratto da: <a href="http://www.banca-internet.com">Banca Online</a> di <em>Enrico Vignali</em></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Consorzio <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.banca-internet.com/glossario/bancomat/">Bancomat</a></span> ha fatto partire, alla fine dello scorso mese di novembre, un concorso con l&#8217;obiettivo di incentivare l’utilizzo della <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.banca-internet.com/glossario/moneta-elettronica/">moneta elettronica</a></span> negli acquisti di tutti i giorni.</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-796" href="http://www.banca-internet.com/banche-on-line/moneta-elettronica-concorso-pago-bancomat/attachment/per-fortuna-pagobancomat/"><img class="size-full wp-image-796  aligncenter" title="per-fortuna-pagobancomat" src="http://www.banca-internet.com/wp-content/uploads/2009/12/per-fortuna-pagobancomat.jpg" alt="Concorso Per fortuna Pago BANCOMAT" width="620" height="200" /></a></p>
<p><span id="more-794"></span></p>
<h3>Concorso per Fortuna pago BANCOMAT</h3>
<p>In Italia l&#8217;utilizzo di <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.banca-internet.com/glossario/moneta-elettronica/">moneta elettronica</a></span> [<span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.banca-internet.com/glossario/bancomat/">bancomat</a></span> e carte di credito] è inferiore a quello del resto d’Europa: con l&#8217;obiettivo di aumentarne l&#8217;utilizzo durante le piccole spese quotidiane, il concorso (che si chiama &#8220;Per fortuna Pago BANCOMAT&#8221;) prevede un&#8217;assegnazione di punti a seconda della tipologia di acquisto effettuato.<br />
<strong>Sono previsti 3 punti per gli acquisti da 1 a 20 euro, 2 punti per quelli da 21 a 50 euro ed infine 1 solo punto per quelli da oltre 51 euro</strong>.</p>
<p>Come si può vedere dai criteri di distribuzione dei punti, l&#8217;obiettivo del concorso è quello di incentivare maggiormente proprio le spese più piccole.</p>
<h3>I premi</h3>
<p>Il concorso si svolgerà in due modalità: vincita istantanea (&#8220;Istant Win&#8221;) ed estrazione finale.<br />
<strong>Nel corso del periodo di gioco (dal 23.11.2009 al 15.01.2010) l&#8217;utente, dopo essersi registrato sul sito ufficiale <a title="Sito concorso Per Fortuna pago BANCOMAT" href="http://www.perfortunapagobancomat.it/" target="_blank">Pago BANCOMAT</a></strong>, potrà vincere immediatamente dei premi [in palio 60 iPod Nano da 8Gb al giorno] all&#8217;atto di inserire online gli estremi delle ricevute di pagamento [la comunicazione di vincita compare immediatamente sia a video che mediante notifica via mail].</p>
<p>Le stesse ricevute inserite determineranno i punti accumulati dall&#8217;utente che consentiranno la partecipazione all&#8217;estrazione finale: <strong>maggiori saranno i punti più possibilità ci saranno di vincere uno dei tre premi finali [computer portatile, TV con Home Theatre ed un’automobile]</strong>.</p>
<h3>Linkografia</h3>
<p><a title="Regolamento concorso" href="http://www.perfortunapagobancomat.it/regolamento.pdf" target="_blank">Regolamento concorso &#8220;Per fortuna pago BANCOMAT&#8221;</a></p>
<p><a href="http://www.banca-internet.com/banche-on-line/moneta-elettronica-concorso-pago-bancomat/">Moneta Elettronica: parte il concorso Per Fortuna Pago Bancomat</a> è un articolo tratto da: <a href="http://www.banca-internet.com">Banca Online</a> di <em>Enrico Vignali</em></p>
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		<title>6 Motivi per Utilizzare una Banca Online</title>
		<link>http://www.banca-internet.com/banche-on-line/6-motivi-per-utilizzare-banca-online/</link>
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		<pubDate>Sat, 26 Dec 2009 16:45:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chicco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Banche On Line]]></category>
		<category><![CDATA[in rilievo]]></category>
		<category><![CDATA[banche online]]></category>
		<category><![CDATA[internet banking]]></category>

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		<description><![CDATA[Da quasi dieci anni, ormai, utilizzo principalmente servizi di conto corrente su internet offerti da una banca online. Per motivi di tempo e di comodità, infatti, ho sempre avuto bisogno di poter effettuare operazioni in maniera veloce, anche fuori dall&#8217;orario di sportello.


La Banca Online
Per Banca On Line [o Banca Diretta] si intende un Istituto che [...]<p><a href="http://www.banca-internet.com/banche-on-line/6-motivi-per-utilizzare-banca-online/">6 Motivi per Utilizzare una Banca Online</a> è un articolo tratto da: <a href="http://www.banca-internet.com">Banca Online</a> di <em>Enrico Vignali</em></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da quasi dieci anni, ormai, <strong>utilizzo principalmente servizi di conto corrente su internet offerti da una banca online</strong>. Per motivi di tempo e di comodità, infatti, ho sempre avuto bisogno di poter effettuare operazioni in maniera veloce, anche fuori dall&#8217;orario di sportello.</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-778" href="http://www.banca-internet.com/banche-on-line/6-motivi-per-utilizzare-banca-online/attachment/banca-online/"><img class="size-full wp-image-778  aligncenter" title="banca-online" src="http://www.banca-internet.com/wp-content/uploads/2009/04/banca-online.jpg" alt="Banca Online" width="620" height="200" /></a><br />
<span id="more-33"></span></p>
<h3>La Banca Online</h3>
<p><strong>Per <a title="Wikipedia: definizione di Banca Online" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Banca_diretta" target="_blank">Banca On Line [o Banca Diretta]</a> si intende un Istituto che offra servizi in maniera diretta</strong>, con operazioni telefoniche o di internet banking e che non abbia presenza sul territorio con propri sportelli o filiali.</p>
<p>All&#8217;inizio ho affiancato il conto corrente online ad un altro tradizionale; negli ultimi sei anni ho scelto, invece, di<strong> utilizzare esclusivamente servizi di internet banking offerti dalla mia banca online</strong>.</p>
<h3>Perchè ho scelto una banca online?</h3>
<p>Come detto la difficoltà, causa lavoro, di potermi recare presso le filiali per effettuare le operazioni di sportello [perdendo tantissimo tempo nel cercare parcheggio ed interminabili file allo sportello] è stato uno dei principali motivi.</p>
<p>Ci sono stati anche altri fattori che mi hanno fatto prendere la decisione di <strong>affiancare alla mia banca &#8220;tradizionale&#8221; un servizio di banca on line</strong>:</p>
<ul>
<li>ho sempre avuto una <a title="gli italiani non amano l'Home Banking" href="http://www.banca-internet.com/banche-on-line/gli-italiani-amano-lhome-banking/" target="_blank"><strong>propensione ad utilizzare i servizi via internet</strong> superiore alla media</a> [come lavoro faccio il consulente informatico]: la dimistichezza con gli strumenti informatici e competenze personali che mi hanno sempre aiutato a non avere &#8220;false paure&#8221; relativamente alle transazioni su internet;</li>
<li>in quel periodo stavo scrivendo la mia <strong>tesi di laurea, in Economia e Commercio, sul &#8220;Trading Online&#8221;</strong>, pertanto <strong>utilizzavo i servizi di internet banking</strong> anche per le transazioni di borsa [tra l'altro era più o meno il periodo dell'esplosione dei titoli tecnologici come, ad esempio, Tiscali, in cui tanti investitori si erano riavvicinati alla Borsa];</li>
<li><strong> i bassi costi di mantenimento del conto corrente online, </strong>mi consentivano di mantenere entrambi i conti, sia quello &#8220;fisico&#8221; che quello &#8220;online&#8221;.</li>
</ul>
<h3>Vantaggi delle Banche Online</h3>
<p>Grazie ad un&#8217;esperienza <strong>maturata in quasi 10 anni, durante i quali ho utilizzato i servizi da tre diverse banche on line</strong>, ho individuato diversi vantaggi che l&#8217;apertura di <strong>un conto corrente online offre rispetto ad una banca tradizionale</strong>:</p>
<ol>
<li><strong>Costi Ridotti</strong>: in una Banca Online, si sostengono generalmente solo i costi relativi alle imposte previste dalla legge. Molte operazioni, se non tutte, sono gratuite [bonifici, prelievi presso gli sportelli <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.banca-internet.com/glossario/bancomat/">bancomat</a></span> di altri Istituti, versamento <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.banca-internet.com/glossario/f24/">F24</a></span>, etc.];</li>
<li><strong>Risparmio di tempo</strong>: niente crisi di nervi per cercare un parcheggio, niente più file agli sportelli, possibilità di effettuare le operazioni 24 ore su 24, 7 giorni su 7;</li>
<li><strong>Assistenza garantita</strong>: se hai bisogno di supporto o informazioni hai disponibile un operatore via telefono o chat durante gli orari di ufficio. Non dico che il servizio offerto sia superiore a quello offerto dalle banche tradizionali [ritengo che qui entrino in gioco tantissimi fattori relativi soprattutto all'operatore con cui ci si confronta, sia in un caso che nell'altro], ma posso sostenere, sulla base della mia esperienza personale, che il servizio offerto sia almeno di pari livello [con il vantaggio aggiuntivo, in caso di supporto via chat, che si può ricevere via mail la trascrizione dettagliata di tutto quello che si è scritto: cosa impossibile in un colloquio con l'impiegato di una banca tradizionale];</li>
<li><strong>Servizi sul territorio</strong>: generalmente una banca online stringe rapporti di partnership che le consentono di offrire comunque servizi sul territorio [versamenti, prelievi, etc.];</li>
<li><strong>Sicurezza</strong>: proprio per la diffidenza del pubblico verso lo strumento, le Banche On Line sono particolarmente attente alla sicurezza negli accessi al conto e nelle transazioni, mettendo a disposizione dei propri clienti strumenti di sicurezza evoluti. Allo stato attuale penso ci siano più probabilità che un cassiere commetta un errore nel darci delle banconote, piuttosto che ci sia una violazione del nostro account su una Banca Online;</li>
<li><strong><span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.banca-internet.com/glossario/bancomat/">Bancomat</a></span> sempre disponibili</strong>: le banche on line, non avendo presenza sul territorio, offrono la possibilità di prelevare gratuitamente presso qualsiasi sportello bancomat di altri istituti. Questo vuol dire, ad esempio, non essere costretti a pagare esose commissioni [1,5€? 2€? 3€?] quando si è in vacanza e non si trovano sportelli della propria banca nelle vicinanze.</li>
</ol>
<h3>Svantaggi della Banca On Line</h3>
<p>In dieci anni <strong>non penso di aver mai avuto problemi particolari con le banche online di cui sono stato cliente</strong>, solo qualche fastidio. Dovendo proprio vedere il pelo nell&#8217;uovo, mi sento di evidenziare questi due aspetti:</p>
<ol>
<li><strong>Versamento Assegni via Posta</strong>. Per fortuna difficilmente ricevo assegni: quando questo mi capita è decisamente per me abbastanza fastidioso. <strong>Se non ho la possibilità di incassarli direttamente, infatti, mi vedo costretto a spedirli, con Assicurata A/R, alla sede della mia banca</strong>. Se qualcuno riceve frequentemente assegni in entrata, questo può essere sicuramente un elemento da tenere in considerazione [a meno che non si abbia la possibilità di versarli tramite sportelli "fisici" convenzionati];</li>
<li><strong>Rigidità nelle condizioni</strong>: una Banca Online è generalmente meno &#8220;tollerante&#8221; di una tradizionale in caso di scoperti [ma la banca tradizionale è poi così tollerante, specie in questo periodo?]. La mia banca ad esempio, per evitare scoperti, blocca la possibilità di prelevare con il bancomat quando si scende sotto la soglia dei 250€ depositati sul C/C. La disponibilità viene ripristinata automaticamente una volta riportato il saldo al di sopra della cifra indicata. <strong>Questa rigidità è giustificata dal fatto che, non avendo un rapporto quotidiano con il cliente, il sistema è regolamentato secondo delle procedure standard e la rigida applicazione delle stesse</strong>. Per qualcuno questo potrebbe essere un problema, ma tenete presente che le regole sono chiare, basta leggerle con attenzione prima di sottoscrivere il contratto!</li>
</ol>
<p>Questa è in sintesi la mia esperienza personale. Tu hai maturato esperienze differenti?<br />
<strong>Raccontalo nei commenti!</strong></p>
<h3>Crediti Fotografici</h3>
<p><a title="Seguridad" href="http://www.flickr.com/photos/franganillo/3573226940/" target="_blank">Seguridad</a> <em>di <a title="Profilo Flickr di Jorge Franganillo" href="http://www.flickr.com/photos/franganillo/" target="_blank">Jorge Franganillo</a></em></p>
<p><a href="http://www.banca-internet.com/banche-on-line/6-motivi-per-utilizzare-banca-online/">6 Motivi per Utilizzare una Banca Online</a> è un articolo tratto da: <a href="http://www.banca-internet.com">Banca Online</a> di <em>Enrico Vignali</em></p>
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		<title>La storia del piu&#8217; grande banchiere del mondo</title>
		<link>http://www.banca-internet.com/banche-on-line/storia-del-piu-grande-banchiere-del-mondo/</link>
		<comments>http://www.banca-internet.com/banche-on-line/storia-del-piu-grande-banchiere-del-mondo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 22:39:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chicco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Banche On Line]]></category>
		<category><![CDATA[banca]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho trovato su Articolista e volentieri riporto questo interessante pezzo di storia economica scritto da Guido Crapanzano Rettore dell&#8217;Istituto Internazionale di Scienze della Comunicazione di Milano, consulente numismatico della Banca d&#8217;Italia e autore di pregevoli contributi scientifici sulla storia della  cartamoneta italiana ed europea. L&#8217;articolo racconta la vita di Amedeo Peter Giannini, fondatore della [...]<p><a href="http://www.banca-internet.com/banche-on-line/storia-del-piu-grande-banchiere-del-mondo/">La storia del piu&#8217; grande banchiere del mondo</a> è un articolo tratto da: <a href="http://www.banca-internet.com">Banca Online</a> di <em>Enrico Vignali</em></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ho trovato su <a title="Articolista - Article Marketing italiano" href="http://www.articolista.com/" target="_blank">Articolista</a> e volentieri riporto questo interessante pezzo di storia economica scritto da Guido Crapanzano Rettore dell&#8217;Istituto Internazionale di Scienze della Comunicazione di Milano, consulente numismatico della <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.banca-internet.com/glossario/banca-ditalia/">Banca d&#8217;Italia</a></span> e autore di pregevoli contributi scientifici sulla storia della  cartamoneta italiana ed europea. L&#8217;articolo racconta la vita di Amedeo Peter Giannini, fondatore della Bank of Italy.<span id="more-768"></span><br />
</em></p>
<p><a rel="attachment wp-att-769" href="http://www.banca-internet.com/banche-on-line/storia-del-piu-grande-banchiere-del-mondo/attachment/amadeo-giannini-1922/"><img class="size-full wp-image-769  alignright" title="Amadeo-Giannini-1922" src="http://www.banca-internet.com/wp-content/uploads/2009/12/Amadeo-Giannini-1922.jpg" alt="Amadeo Giannini nel 1922" width="378" height="599" /></a>Amadeo venne alla luce nel 1870 a San Josè, in California e, partendo da zero, in soli quarant&#8217;anni creò la più grande banca del mondo. Nel 1902 Giannini era già direttore in una banca di San Francisco, dove molti emigranti italiani andavano per spedire in Patria i propri risparmi. Giannini si rammaricava che, per il trasferimento, gli italiani dovessero pagare un tasso del 5/6% e subire un cambio svantaggioso. Per due anni lottò per cambiare la politica della banca, che dedicava attenzione solo ai clienti abbienti. Visto inutile ogni sforzo, nel 1904 decise di aprire una nuova banca, che chiamò Bank of Italy. Da lì, mandare i soldi in Italia costava solo il 2 % e il cambio era onesto.<br />
Anche se può apparire incredibile, questa piccola banca, che ebbe la prima modesta sede in un saloon di North Beach &#8211; la zona povera di San Francisco dove risiedeva la comunità italiana &#8211; diventerà la più grande banca del mondo.<br />
Ma ciò che più sorprende, non è tanto quello che Amadeo Giannini ha fatto, ma come lo ha fatto. Per tutta la vita ha operato oltre i limiti imposti dalla logica del profitto con l’ambizione di soddisfare le esigenze dei più deboli. E la sua vita ci dimostra come, anche senza porre il denaro in cima alla scala dei valori, si possano conseguire utili rilevanti e creare benessere per sè e per gli altri. Ma, ma come si usa per tutte le belle storie, cominciamo dall’inizio.<br />
I genitori di Amadeo Peter Giannini erano due emigranti. Come tanti altri, per cercare fortuna avevano lasciato il proprio paese natale: Favale di Malgaro, un borgo dell’entroterra ligure in cui erano nati anche i loro nonni, e i nonni dei loro nonni. Un paesino di duemila anime, arroccato tra i monti che s’innalzano subito dietro Rapallo, nella Valle Fontanabuona. Favale conta oggi poco più di 500 abitanti, ma nel secolo scorso oltre tremila favalesi sono andati a cercare fortuna nelle Americhe, la maggioranza in California.<br />
La casa della famiglia Giannini era una modesta costruzione isolata e arrampicata nel mezzo di una collina, una casetta in pietra e ardesia con un’unica grande camera posta sopra la stalla e il fienile. Appena sposati, i genitori di Amadeo Peter Giannini &#8211; Luigi di 29 anni e Virginia Demartini quattordicenne &#8211; decisero di partire per l’America nell’intento di fare fortuna, e quindi per sfuggire alla miseria &#8211; seppur dignitosa &#8211; in cui vivevano allora le popolazioni montane. Arrivati in California, con la ferrovia transcontinentale appena inaugurata, scelsero di avventurarsi subito verso nord e si fermarono a San Josè, una cittadina tra Los Angeles e San Francisco dove, con i pochi risparmi racimolati tra i parenti prima di partire dall’Italia, speravano di acquistare una proprietà agricola. Ma le informazioni che avevano sul prezzo dei terreni non erano aggiornate, e si accorsero che non avrebbero potuto comprare un appezzamento sufficientemente grande per sopravvivere. Affittarono allora una casa con qualche camera, che trasformarono in una <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.banca-internet.com/glossario/pensione/">pensione</a></span>. Dopo pochi mesi, lavorando sodo, la pensione diventò una locanda con venti camere. E qui, il 6 maggio 1870, nacque colui che sarebbe diventato il più grande banchiere del mondo: Amadeo Peter Giannini.<br />
Il flusso di emigranti che, da ogni parte del mondo arrivavano in California, attirati anche dal miraggio della scoperta dell’oro, fece prosperare gli affari della Locanda Giannini che, in pochi anni, si ampliò e divenne Hotel. Per Luigi Giannini, l’Hotel si rivelò una piccola miniera d’oro, tanto che dopo pochi anni lo vendette e, con il ricavato, riuscì a comprarsi una tenuta di 40 acri a metà  strada tra San Francisco e la baia. Una scelta quanto mai indovinata, perché quella zona si trovò, in seguito, al centro di una considerevole rivalutazione. Ma prima di poter godere dei frutti della sua scelta, sei anni dopo l’acquisto, Luigi Giannini fu ammazzato da un bracciante per una discussione nata per un debito di un dollaro. Fu proprio Amadeo, che piangendo aveva assistito alla scena, a soccorrere il padre morente. E da quel momento intuì che il denaro poteva avvelenare e, talvolta, anche togliere la vita. Virginia si trovò così vedova a ventidue anni, con tre bambini, il maggiore del quale, Amadeo, aveva sette anni. Virginia era una bella donna e, oltretutto, all’epoca in California le donne scarseggiavano, per cui ebbe la possibilità di scegliersi un nuovo marito tra molti pretendenti. E scelse bene.</p>
<p>Sposò Lorenzo Scatena, di ventisei anni, il cui solo capitale pareva costituito da una pariglia e un carro col quale trasportava prodotti agricoli sui moli della baia di San Francisco. In realtà era anche dotato di grande intelligenza che sviluppò e mise a frutto con lo stimolo e la collaborazione dell’amorevole consorte. Scatena era innamoratissimo di Virginia e, come tutti quelli che amano davvero, voleva molto bene anche ai suoi tre figli. In particolare al più grande, Amadeo, che pur continuando a studiare, aiutava il patrigno sia nel lavoro dei campi sia nella gestione dell’impresa agricola. In pochi anni, però, Lorenzo Scatena, su suggerimento della moglie, verificò che il commercio di ortaggi rendeva più della loro coltivazione e nel 1882 trasferì la famiglia a San Francisco, dove ogni giorno tante navi si approvvigionavano di ortaggi e verdure fresche. Luigi comprava direttamente dai contadini delle vallate californiane, trasportava le derrate sulle banchine e le vendeva alle navi appena ormeggiate. Scatena diventò in poco tempo un affermato grossista di frutta e verdura. I contadini lo stimavano per la sua correttezza e anche al porto si era fatta fama di galantuomo.</p>
<p>Amadeo dopo aver frequentato fino a 12 anni la scuola di San Josè, proseguiva gli studi a San Francisco, dove avrebbe poi seguito un corso di cinque mesi di economia e commercio ma, già mentre studiava, aveva iniziato a collaborare all’attività del padre.<br />
Leggeva molto, ma soprattutto andava in giro a raccogliere informazioni sulle nuove tecniche agricole. Molti emigranti erano contadini che arrivavano dai più diversi Paesi e Amedeo si faceva spiegare i metodi innovativi utilizzati nelle diverse nazioni. Suggeriva poi agli agricoltori che cosa coltivare e spiegava le strategie per aumentare la produzione. E soprattutto consigliava la raccolta precoce, quando le primizie erano ancora fresche e tenere. Pesavano meno, ma valevano di più. Puntando sulla qualità del prodotto, spuntava i prezzi migliori. Inoltre, convinse il padre a fare prestiti agli agricoltori che volevano comprare nuove attrezzature, o attraversavano momenti difficili, ottenendo in questo il privilegio della fidelizzazione.</p>
<p>Scatena era orgoglioso del figlio, non solo per la sua laboriosità ma soprattutto per i valori d’integrità  morale che gli aveva trasmesso e che Amedeo aveva fatto suoi. Ben presto diventò il perno dell’azienda e, all’occorrenza, l’alter-ego di Scatena. Nessuno sapeva curare le pubbliche relazioni come lui. Per aumentare i clienti di Lorenzo Scatena &amp; Company scriveva ogni giorno decine di lettere a mano indirizzandole a tutti i potenziali clienti e fornitori, facendo attenzione di non promettere nulla di quanto non potesse mantenere. E se il destinatario non rispondeva, metteva l’abito elegante e andava a trovarlo, ottenendo di persona ciò che voleva.<br />
Sulle banchine del porto non bastava però essere convincenti e Amadeo &#8211; che a quindici anni era già più di un metro e ottanta e pesava 90 chili &#8211; quando serviva, sapeva imporre le proprie ragioni anche a cazzotti. Gli affari andarono così bene che Scatena, per premiarlo, lo associò all’azienda. Prima al 30%, poi al 50%.</p>
<p>A vent’anni, Amadeo Peter Giannini era già diventato uno dei giovani più affermati e ammirati della colonia italiana di San Francisco. Conosciuto per la sua correttezza e ammirato per il suo fascino. Era alto un metro e novanta, e molte ragazze lo consideravano uno degli uomini più avvenenti della città. Nel 1892, a ventidue anni, scelse per sposa una coetanea, Clorinda Flores Cuneo, figlia di uno dei più ricchi italo-americani di San Francisco. E questa scelta si rivelò uno dei molteplici eventi fortunati della sua vita. Se Giannini, nel corso della vita, imboccò il viale del successo, se si trovò spesso a camminare fianco a fianco con la fortuna, possiamo ritenere che il merito fu principalmente dei suoi genitori, che lo allevarono nel profondo rispetto dei valori della tradizione. Quella tradizione che è l’esatto opposto della conservazione, perchè fornisce quei valori basilari che consentono a ciascuno di percorrere il proprio itinerario, nella certezza di procedere nella giusta direzione.</p>
<p>E per tutta la vita, Giannini proseguì in questa direzione, senza lasciarsi deviare, nè dall’euforia del successo nè dal demone del denaro che, di solito, si impossessa dell’animo dei ricchi. Nel 1901 pensò che non valeva la pena di continuare al lavorare per diventare ancora più ricco. Decise di vendere la sua metà dell’azienda ai dipendenti, che lo avrebbero pagato con i futuri guadagni, assicurandosi così un reddito che gli permetteva di sollevare la testa dagli impegni quotidiani e gli offriva l’opportunità di guardarsi attorno e riflettere.<br />
Al proposito, le sue biografie narrano che già a trentatré anni, un anno prima di fondare la Bank of Italy, aveva elaborato una sua teoria sul denaro: &#8220;Non voglio diventare troppo ricco&#8221;, diceva, &#8220;perché nessun ricco possiede la ricchezza, ma ne È posseduto&#8221;. E, contrariamente a tanti che predicano bene ma razzolano male, per tutta la vita Giannini si attenne a questa regola.<br />
Nel 1902 la morte del suocero impresse una svolta alla vita di Giannini che, già benestante, in ragione della sua riconosciuta integrità e correttezza, venne invitato ad amministrare l’intero patrimonio della famiglia della moglie, patrimonio che assommava a circa mezzo milione di dollari. Tra i beni amministrati da Amadeo Giannini, vi erano anche azioni di una delle principali banche di San Francisco, la COLUMBUS SAVING AND LOAN, che nel 1902 gli offrì di collaborare come dirigente. Giannini intravide la possibilità di intraprendere un’attività di prestigio in cui avrebbe anche potuto operare con finalità sociali, e decise di impegnarsi anima e corpo.</p>
<p>Abbiamo già accennato che Giannini non condivideva la politica finanziaria della COLUMBUS, soprattutto per l’indifferenza nei confronti delle classi sociali più deboli e per gli alti tassi che essa chiedeva per il trasferimento dei risparmi degli immigrati. Per due anni Giannini vi prestò la sua opera nella speranza di modificarne le strategie finanziarie. I soci di maggioranza della COLUMBUS riservavano le loro attenzioni ai benestanti, e accordavano crediti solo a imprese e imprenditori già consolidati. Giannini affermava che un banchiere degno di questo nome non doveva negare credito a nessuno. Purché onesto.<br />
Il suo sogno era quello di una banca aperta a coloro che non erano mai entrati in una banca, una banca per gli emigranti. Giunti in California senz’arte nè parte, pronti a lavorare per sfamarsi, questi diseredati vivevano tra stenti e umiliazioni. Non conoscevano la lingua e gli americani di vecchio ceppo protestante li guardavano con diffidenza e li tenevano alla larga.</p>
<p>Giannini, ricordando le sue origini, intuì che la gran parte degli immigrati italiani, e in particolare quelli armati non solo del coraggio della disperazione ma anche di sani principi, sarebbero presto diventati la colonna portante dello sviluppo della California. Diede le dimissioni e si dedicò a loro. Nonostante Amedeo avesse lasciato l’azienda paterna, quando decise di aprire una propria banca, il patrigno Scatena si gettò con lui nella nuova avventura investendovi il proprio patrimonio e collaborando attivamente. Ma una volta deciso di fare la banca, bisognava trovare una sede. Giannini sapeva che l’emigrante Anania Quilici, che gestiva un bar situato in un incrocio strategico di North Beach, voleva ritirarsi, e rilevò il suo contratto di affitto per $1250.</p>
<p>Il 17 ottobre 1904 Amadeo Peter Giannini aprì la Bank of Italy, investendovi tutti i suoi averi, il patrimonio della famiglia della consorte, oltre al sostanzioso contributo del patrigno Scatena e di alcuni soci di origine italiana. Ma, creata la banca, bisognava farla conoscere. E in questo Giannini fu insuperabile, anche perché era conosciuto da quasi tutti gli immigrati italiani. Giannini girava in tutte le case, offriva servizi, aiuto e prestiti, suggeriva di mettersi nel commercio, di acquistare terreni, case, di aprire aziende e, in ogni caso, di mettersi in proprio.<br />
Nei primi del Novecento non era facile ottenere credito dalle banche, soprattutto per gli emigranti. Gli istituti di credito non accordavano crediti inferiori ai $ 200 e, in caso di bisogno, gli immigrati dovevano rivolgersi agli usurai. Alla Bank of Italy, Giannini, dopo alcune domande, concedeva prestiti a partire da 25 dollari e, come garanzia, guardava i calli sulle mani e la faccia del cliente. Scelse personalmente i dipendenti che dovevano conoscere diverse lingue. In particolare, volle con sè il cassiere Pedrini della COLUMBUS. Per averlo si offrì di raddoppiargli lo stipendio. I suoi soci protestarono e lui rispose che Pedrini era bravo, galante con le signore, gentile anche con i clienti in difficoltà. Per superare gli indugi decise che metà del suo stipendio sarebbe stata interamente a suo carico. Clausola che venne presto annullata dagli stessi soci quando si resero conto che Giannini aveva visto giusto.<br />
Giannini non volle la presidenza della Bank of Italy, non aveva bisogno di un potere derivante da un ruolo, assunse la vicepresidenza e, un anno dopo l’apertura, fece nominare presidente il patrigno Lorenzo Scatena. Tra le norme che Giannini impose, vi era anche quella che gli amministratori avrebbero lavorato senza stipendio, sino a che la Bank of Italy non avesse cominciato a dare frutti.</p>
<p>Decise per un azionariato popolare: volle che nessuno potesse possedere più di cento delle 3.000 azioni distribuite. E limitò il valore delle azioni a un massimo di $100. Si occupò lui stesso di farle sottoscrivere a fornai, pescatori, droghieri, idraulici, barbieri, tutta gente che non era mai prima entrata in una banca. Si dichiarò soddisfatto quando verificò che il grosso delle azioni era distribuito tra azionisti che avevano da una a quattro azioni. Dopo appena due mesi la Bank of Italy aveva depositi per $ 70.000, ma i prestiti superavano i $ 90.000. I soci erano preoccupati, ma Giannini sapeva che solo così poteva guadagnare la riconoscenza e la fiducia del pubblico. Come non essere riconoscenti verso chi ti permetteva di affittare una casa decente, o di mandare i figli a scuola?<br />
Ma Amadeo andò oltre: sovvenzionò i costruttori di case popolari, a condizione che agevolassero i compratori. All’epoca questa visione liberistico &#8211; sociale era diffusa negli USA, dove Ford, aumentando i salari dei propri operai, li trasformava in potenziali compratori di automobili. E anche in Italia, alcuni industriali illuminati costruivano case per i propri operai e sovvenzionavano scuole per i figli. Tanto crescevano i depositi, tanto più Giannini offriva prestiti e sovvenzioni. E che avesse ragione lo dimostrò l’incredibile aumento di depositi, che in un anno raggiunsero $ 700.000.</p>
<p>Ma agli altri banchieri di San Francisco la sua strategia liberal-etico-innovativa, apparve non solo rivoluzionaria ma anche pericolosa, e gli dichiararono guerra. Sparsero la voce che la Bank of Italy fosse in difficoltà e molti clienti si precipitarono a ritirare i propri risparmi. Amadeo, che aveva previsto anche i momenti difficili e aveva accumulato riserve in monete d’oro, fece montare immediatamente sul marciapiede davanti alla banca dei grandi tavoli su cui espose le ingenti riserve auree assieme a montagne di banconote e i suoi clienti si vergognarono allora, di fronte a tanta ricchezza, di chiedere i loro modesti risparmi. Nell’aprile del 1906 i depositi superavano il milione di dollari. E qui scoppiò la tragedia.</p>
<p>Il 18 aprile del 1906 un terremoto di proporzioni bibliche distrusse San Francisco. Le scosse telluriche si susseguirono per tre giorni, accompagnate da incendi che trasformarono la città in un ammasso di rovine fumanti. I superstiti giravano per le strade come spettri, piangevano, pregavano ma anche saccheggiavano. Giannini, assieme ai soci, usò i carretti della frutta del patrigno per trasportare al sicuro, sotto le verdure, il denaro e l’oro della Bank of Italy, che nascose nel camino semidistrutto della sua abitazione. Le altre banche della città, che a causa degli incendi avevano perso non solo gran parte dei fondi, ma anche i libri contabili, non furono in grado di riaprire prima di un mese.<br />
Amadeo Giannini, che conosceva personalmente i suoi clienti e la loro situazione finanziaria, dopo soli sei giorni riaprì la banca, creando una sede di fortuna nella casa semidistrutta del fratello medico, su cui espose un’insegna bruciacchiata che era riuscito a recuperare. Mise bene in vista anche un vistoso cartello che aveva pitturato nella notte con la scritta: &#8220;Prestiti come prima, più di prima&#8221;. La nuova Bank of Italy venne letteralmente presa d’assalto da una folla di sinistrati bisognosi di tutto, che ritiravano i depositi o chiedevano prestiti. Giannini distribuiva soldi a chiunque li chiedesse, senza domande, solo annotando nomi e cifre.</p>
<p>Ma non gli bastava. Dopo due giorni di assalto lasciò la gestione della sede provvisoria ai soci e, accompagnato dal patrigno, si avventurò negli altri quartieri della città spingendo un carrettino con su una piccola cassa di banconote. Amadeo girava nelle zone devastate di San Francisco, negli accampamenti fatti di tende, offrendo prestiti senza interesse e riempiendosi le tasche con foglietti firmati da immigrati di ogni nazionalità, talvolta contrassegnati da una croce. Possiamo chiederci: come fece Giannini a prestare soldi a tutti? Come riuscì ad andare avanti? Nel giro di qualche settimana si rifecero vivi quei clienti che, nei primi giorni avevano ritirato i propri depositi. E non appena riaprirono le altre banche, in molti prelevarono i propri risparmi per portarli a quel galantuomo di Giannini. Inoltre, molti emigranti che non erano mai entrati in una banca e conservavano i propri risparmi in oro nascosto nelle case, ora distrutte, si decisero a versarli alla Bank of Italy.<br />
Giannini fu l’emblema della ricostruzione di San Francisco, e non tanto per il denaro, quanto per la sicurezza che trasmetteva, per l’ottimismo che ispirava e la fiducia che infondeva a coloro che avevano perso tutto. Amedeo fece germogliare la voglia e il coraggio di riprovare, soprattutto alle comunità degli immigrati che si saldarono in modo irreversibile con la Bank of Italy. Nel quartiere povero di North Beach la comunità italiana divenne protagonista della ricostruzione e North Beach si trasformò nel centro delle nuove attività  commerciali e imprenditoriali di San Francisco. Questa esperienza convinse Amadeo Peter Giannini che avrebbe fatto il banchiere per il resto della sua vita.</p>
<p>E fu un successo clamoroso. La fama di Giannini cominciò a entrare nella leggenda, le sue gesta venivano narrate lungo tutta la costa del Pacifico. La fiducia nel suo coraggio e nella sua integrità  morale fece accorrere nuovi clienti da ogni dove. Tutti volevano depositare i propri risparmi nella Bank of Italy.<br />
La ricostruzione di San Francisco, che all’epoca era il principale porto del Pacifico, attirò una massa di piccoli e grandi investitori, e un’enorme quantità di denaro affluì nelle casse della banca di Giannini. Nel 1909 entrò in vigore negli USA la legge che autorizzava il sistema delle &#8220;branch banking&#8221;, ossia di aprire filiali in altra città. Pochi banchieri sapevano come utilizzare la nuova legge. Giannini si recò sulla costa atlantica, e poi in Canada, dove il sistema delle filiali era già diffuso. Come sappiamo, fino a allora le banche USA operavano per i ricchi, escludendo gli immigrati e i piccoli coltivatori. Ma Giannini, che in gioventù aveva vissuto la realtà dei piccoli agricoltori della Santa Clara Valley, intuì che potevano esserci possibilità di reciproco interesse per una banca che fosse disponibile a incentivare i piccoli proprietari.<br />
Riuscì a convincere i soci della Bank of Italy ad impegnarsi in questa direzione, ma chiese anche ci fossero forti legami tra la banca e la gente del posto, imponendo che tra gli azionisti delle nuove filiali ci fosse un buon numero di artigiani, commercianti e coltivatori locali. Anche gli impiegati dovevano essere del posto, ed era loro richiesta la conoscenza di più lingue. Nel 1909 la Bank of Italy aprì la sua prima filiale a San Josè, la città in cui era nato.<br />
Nel 1910 acquisì due banche a San Francisco, nel 1912 un’altra a San Mateo. Alla fine del 1912 i depositi ammontavano a oltre 11.000.000 di dollari e nel 1913 Giannini aprì una grande filiale a Los Angeles. Dal 1916 al 1918 aprì numerose succursali nelle vallate agricole della California, allargando il credito agrario anche ai piccoli agricoltori e ai nuovi emigranti. Molti banchieri, tra i più influenti degli USA, cominciarono a preoccuparsi seriamente per la nuova tendenza impressa da Giannini, e iniziarono una campagna di denigrazione allo scopo di isolarlo. Giannini comprese il rischio, prese decisamente in mano la situazione facendosi per la prima volta nominare presidente e attuando una serie d’iniziative che rendessero più solidi lui e la banca. Nel 1919 la Bank of Italy comprò una banca di New York, e la chiamò Bancitaly Cooperation. Questa istituzione acquistò nove mesi dopo la &#8220;Banca dell’Italia Meridionale&#8221; che si trasformò poi in &#8220;Banca d’America e d’Italia&#8221;. Nel luglio del 1919 la Bank of Italy si affiliò alla Federal Reserve Sistem e il primo marzo 1927 venne nazionalizzata.</p>
<p>Nel 1920 Giannini intuì le possibilità di sviluppo dell’industria cinematografica, che sino ad allora si era attivata principalmente a New York. Inviò qui il fratello Attilio Giannini che lasciò la professione medica per occuparsi sia della Bancitaly Cooperation sia del nascente mondo del cinema. Ma più che all’aspetto finanziario, Amadeo aveva posto attenzione l’importanza socio-culturale che avrebbero assunto i modelli proposti dalla cinematografia nello sviluppo della coscienza e del comportamento degli americani. Poiché i banchieri di New York che finanziavano i film chiedevano interessi da usurai attorno al 20%, decise di agevolare con tassi ragionevoli &#8211; attorno al 6% &#8211; autori meritevoli della sua stima, e quindi desiderosi non solo di divertire, ma anche capaci di proporre modelli sociali di qualità. Così, quando Attilio Giannini tornò da New York per raccontare al fratello che un giovane artista di talento, che già aveva avuto successo con le comiche, non riusciva a trovare un finanziatore per un soggetto apparentemente difficile, ma di alto valore morale, Amadeo decise di prestare 50.000 dollari alla First National Distributors per la realizzazione del film &#8220;Il monello&#8221; di Charlie Chaplin. Il film avrebbe potuto costare meno, ma Amadeo volle che Chaplin, che aveva voluto conoscere personalmente, non fosse costretto a troppe economie. In sei settimane rientrò del capitale e, in seguito, la sua banca ebbe enormi profitti.</p>
<p>La cosa fece scalpore e molti altri registi e produttori cinematografici chiesero allora di essere finanziati, ma Giannini non si mostrò interessato a nuove avventure che avevano solo fini commerciali. Nel 1922, la Bank of Italy disponeva di 61 filiali. In considerazione della folgorante espansione, i consiglieri della banca proposero di offire a Giannini, oltre allo stipendio, un premio annuo di $ 50.000. Amadeo, che aveva già accumulato una fortuna di quasi $ 500.000, fedele ai propri principi rifiutò il premio, affermando che chiunque desiderasse di possedere più di mezzo milione di dollari, avrebbe dovuto correre dallo psichiatra. Tra il 1927 e il 1929 la Bank of Italy emise banconote NATIONAL CURRENCY che avevano corso legale in tutti gli Stati Uniti.<br />
Nel primo mese del 1928, in epoca di euforia finanziaria, Giannini ricavò dalla sua partecipazione alla Bank of Italy utili per un milione e mezzo di dollari ma, non volendo diventare troppo ricco, decise di devolvere l’intero ammontare all’università della California per ricerche sulle tecnologie dell’agricoltura. Sette anni dopo l’esperienza de &#8220;Il monello&#8221;, Giannini strinse una profonda amicizia con Walt Disney, di cui intuì la genialità e con cui trascorreva le serate scambiando opinioni sia sulla comunicazione non verbale sia sul potere dell’immagine nella comunicazione.<br />
Giannini dopo il modesto successo dei primi cortometraggi di Mickey Mouse, intuì le possibilità dei cartoni animati e finanziò il primo lungometraggio di cartoni animati a colori di Disney dal titolo &#8220;Biancaneve e i sette nani&#8221;. Ancora una volta i risultati andarono oltre ogni aspettativa. Walt Disney visse la sua consacrazione al successo in tutto il mondo, Giannini si stancò di incassare profitti e divenne il finanziatore esclusivo dell’azienda dell’amico ormai famoso.</p>
<p>Nel 1930 la Bank of Italy assunse il nome di &#8220;Bank of America National Trust and Saving Association&#8221;. E’ significativo annotare che, quando la Bank of Italy chiuse i conti ed esaminò i sospesi, ci si accorse che sui prestiti senza garanzia era stato rimborsato il 96% del totale sborsato, E quindi complessivamente, considerando gli interessi, la banca non aveva subito perdite sui prestiti concessi ai non abbienti. Al contrario, i grandi banchieri che accettavano solo clienti danarosi, in tempi di crisi si trovarono a subire perdite considerevoli. E non perdonarono a Giannini la sua lungimiranza. Nel 1931 Amedeo Giannini affrontò una delle prove più ardue della sua vita. Venne colpito dalla poliomielite, da cui si salvò non solo per le intense cure ma soprattutto grazie alla lotta che dovette sostenere per non essere estromesso dalla Bank of America.<br />
Appena si sparse la voce della sua malattia, un’armata di nemici &#8211; capeggiati dal presidente Transamericana Elisha Walzer, dal banchiere J.P. Morgan e da esponenti della Federal Riserve, cui si associarono squallidi avvoltoi di Wall Street &#8211; cercò di impossessarsi della maggioranza delle azioni della Bank of America per estromettere Giannini. La reazione di Giannini fu assolutamente energica. Malgrado le condizioni di salute si gettò nella battaglia per riacquistare il controllo della banca e, miracolosamente, di fronte a questa prova, la sua salute migliorò in modo assolutamente inaspettato. Riprese le forze in tempi e in termini incomprensibili ai medici e, con l’appoggio dei tanti che aveva beneficato, riconquistò il controllo dell’istituzione che aveva creato. Amadeo Peter Giannini non era particolarmente attratto dal cinema. Amava solo alcuni autori che attraverso i film raccontavano favole che miglioravano la gente. Egli diceva che le favole, o le parabole &#8211; oggi potremmo dire le fiction &#8211; erano lo strumento privilegiato per trasmettere i valori della tradizione alle nuove generazioni, e dopo Disney aiutò un altro creatore di favole: Frank Capra. Frank era un siciliano che, ancora bambino, era arrivato in California con la famiglia. Diventato ingegnere, rimase disoccupato per la crisi del 1929 e, dopo varie peripezie, approdo casualmente a Hollywood dove scoprirà il mondo del cinema. Qui divenne amico di Giannini, per cui aveva una devozione, in quanto vedeva il lui la personificazione dei principi insegnatigli dal proprio padre.</p>
<p>Sulla base di una reciproca stima, nel 1934 Amadeo finanziò il suo primo film di successo &#8220;Accadde una notte&#8221; e la collaborazione continuò nel 1936 con &#8220;E’ arrivata la felicità &#8221; e nel 1938 con &#8220;L’eterna illusione&#8221;. Frank e Amadeo amavano parlare in italiano, e spesso elaboravano insieme le scene dei film. Giannini amava la narrazione di Capra che, pur denunciando la drammatica realtà americana &#8211; una realtà fondata sulla competizione, che giustificava il disinteresse per l’altro e stimolava l’arrivismo &#8211; che aveva originato una Società condizionata dal potere sottile dei mass-media, ove le lobbies economiche controllavano la politica, pure con tutto ciò, sembrava offrire la speranza del ricatto. Anche se questa redenzione avveniva spesso grazie a un miracolo, come accade nelle favole. A dimostrazione che si può ancora uscire dall’incubo, che c’è ancora spazio per il sogno. Come abbiamo appena detto, Amadeo non corteggiava il mondo del cinema, ma da grande banchiere sapeva che questo mondo avrebbe portato alla banca grandi profitti. Richiamò allora al fratello Attilio da New York, affidandogli l’amministrazione del settore cinematografico. Tra il 1936 e il 1952, la Bank of America finanziò oltre 500 film, investendo proficuamente oltre mezzo miliardo di dollari.<br />
Ma Amedeo Giannini non si lasciò affascinare solo dal sogno del cinema.</p>
<p>Nel 1932, il &#8220;sognatore&#8221; Joseph Strass, progettista del Golden Gate, non riuscendo a trovare un finanziatore del suo progetto ebbe l’ispirazione di rivolgersi a Giannini. E la carta vincente per convincere Amedeo non fu il possibile profitto, ma la convinzione che il ponte avrebbe aiutato la popolazione di San Francisco a uscire dal clima di depressione economica che aleggiava sulla città. Giannini finanziò il progetto con sei milioni di dollari e impose che la Bank of America non percepisse alcun interesse. Nei primi anni trenta Giannini si battè per cambiare il &#8220;Mc. Federal Act.&#8221;, una legge che impediva a una banca di operare in più di uno stato. Nel 1934 la Bank of America aveva 423 filiali in 255 città della California.</p>
<p>Il 14 gennaio 1936 il figlio Lawrence Mario Giannini, che Amadeo aveva educato con il suo esempio, successe al padre nella presidenza della Bank of America, e Amedeo, per restargli accanto, accettò la carica di presidente onorario. Giannini fece dell’altruismo la sua prima professione. Oltre a far credito ai diseredati, oltre a aver dato speranza a chi l’aveva perduta, Amadeo devolveva gran parete dei suoi guadagni a opere sociali, ma senza dar fiato alle trombe della filantropia e del mecenatismo. Nel 1930 creò la GIANNINI FOUNDATION of Agricultural Economics, affidandone la gestione all’università della California. La fondazione aveva lo scopo di favorire la ricerca atta a sviluppare risorse rurali e incrementare le attività economiche degli agricoltori californiani. Nel 1945 Amadeo creò anche la <a title="Giannini Family Foundation" href="http://www.apgianninifoundation.org/" target="_blank">GIANNINI FAMILY FOUNDATION</a> con lo scopo di promuovere la ricerca medica.</p>
<p>Durante la Seconda Guerra Mondiale la California divenne lo stato più impegnato nella produzione bellica. La Bank of America finanziò la costruzione di aerei, navi, armamenti pesanti e leggeri, gestì i pagamenti delle forze armate e del personale civile. Amadeo Giannini incaricò il figlio Mario di occuparsi degli italiani confinati nei campi d’internamento, e di adoperarsi per cercare di evitare l’internamento di altri italoamericani.<br />
Subito dopo la fine della guerra Giannini, che si era sempre sentito profondamente italiano, al punto che anche in età  avanzata parlava spesso nel dialetto ligure appreso dalla madre, volle che la banca partecipasse in prima persona alla ricostruzione dell’Italia. Si accordò infatti con Arthur Schlesinger, responsabile della gestione del Piano Marshall, per accelerare l’invio degli aiuti, e la sua banca anticipò senza interessi gli importi di tutte le spedizioni dirette in Italia. Nell’ottobre del 1945, all’età di settantacinque anni, Amadeo Peter Giannini lasciò definitivamente la presidenza della Bank of America, lasciando aperti i cassetti della sua scrivania che, del resto, non aveva mai chiuso: &#8220;Non ho nulla da nascondere&#8221;, disse &#8220;così come non ha nulla da nascondere la banca&#8221;. Contemporaneamente, annunciò che la Bank of America era diventata la più grande banca del mondo. Amedeo Peter Giannini spirò serenamente, confortato dall’affetto dei suoi cari, all’età di ottant’anni.</p>
<p><a href="http://www.banca-internet.com/banche-on-line/storia-del-piu-grande-banchiere-del-mondo/">La storia del piu&#8217; grande banchiere del mondo</a> è un articolo tratto da: <a href="http://www.banca-internet.com">Banca Online</a> di <em>Enrico Vignali</em></p>
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