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scritto da Chicco il 11 April 2009 | 2 commenti
in: Banche On Line
L’Internet Banking non è ancora entrato nei costumi degli Italiani: solo il 13% degli Italiani, infatti, utilizza la Banca Online, contro una media europea del 30%.
Questi sono i dati emersi dalla ricerca pubblicata da Eurostat [Ufficio di Statistica della UE] sull’utilizzo di Internet all’interno dei paesi della Comunità Europea. Tra i parametri presi in esame vi è l’utilizzo dei servizi di Internet Banking.
All’interno della UE, tra i paesi dove le Banche Online sono una realtà consolidata, emergono in particolare i paesi nordici: Danimarca 61%, Svezia 65%, Olanda 69%, Finlandia 72% e la Norvegia il 75%.
Il dato è confermato anche da un’indagine Kmpg, basata su dati aggiornati al secondo semestre 2007, dalla quale il numero di italiani utilizzatori dei servizi di banche online è pari a circa il 16% della popolazione [fonte: Repubblica, "L'Home Banking attira sempre di più gli italiani"].
Come interpretare questo dato?
L’articolo di Repubblica, sopra citato, mette in risalto l’aumento di utilizzo degli strumenti di Home Banking in Italia, ma non da un quadro di più ampio respiro, analizzando la situazione italiana rispetto a quella degli altri paesi.
A mio giudizio, questi dati invece dovrebbero farci riflettere: rispetto agli altri paesi europei siamo ancora molto indietro.
Eppure i vantaggi dell’Internet Banking sono diversi: il conto corrente online è uno strumento pratico, fa risparmiare tempo ed i prezzi sono molto più contenuti rispetto a molti servizi tradizionali.
A mio giudizio, quello che frena l’Italia è la mancanza, da parte degli utenti, di un’adeguata cultura informatica e, probabilmente, una scarsa fiducia nell’utilizzo di Internet per attività di tipo bancario e creditizio.
Anche le nostre Banche, secondo me, hanno le loro colpe: gli investimenti in sicurezza informatica non sempre sono all’altezza, in poche utilizzo la posta elettronica firmata digitalmente per le comunicazioni alla clientela, sono solo alcuni esempi di come si potrebbe, senza particolari sforzi, tutelare maggiormente i clienti da possibili truffe informatiche (come ad esempio il pishing).
I rischi di furto di credenziali, infatti, sono dietro l’angolo come si può leggere in questo recente report del Corriere della Sera o in questo articolo relativo al virus che truffa l’Internet Banking. Se gli Istituti di Credito non intervengono fornendo all’utente strumenti adeguati a garantire la sicurezza delle transazioni, la diffusione degli strumenti di online banking saranno utilizzati solo dagli utenti esperti.
Tu utilizzi l’Home Banking con regolarità?
La Banca di cui sei cliente offre servizi di conto corrente online insieme a quelli tradizionali? Li utilizzi?
Racconta la tua esperienza personale lasciando un commento!
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