E’ arrivato l’Arbitro Bancario e Finanziario
Dallo scorso 15 ottobre inizia l’attività dell’Arbitro Bancario e Finanziario (ABF), un nuovo sistema stragiudiziale di risoluzione delle controversie tra i clienti e le banche o altri intermediari finanziari. È detto “stragiudiziale” perché offre un’alternativa più semplice, rapida ed economica rispetto al ricorso al giudice, che spesso invece comporta procedure complesse e anche molto lunghe.

L’Arbitro Bancario è gestito dalla Banca d’Italia, ed i suoi membri sono stati appena designati nei tre collegi di Milano, Roma e Napoli. Ogni Collegio è composto da cinque membri, tre scelti dalla Banca d’Italia e gli altri due dall’ istituto creditizio e dal cliente.
Per ricorrere all’ Arbitro Bancario Finanziario, in alternativa alla causa civile o al Giudice di Pace, è necessario seguire la seguente procedura:
- Bisogna aver già presentato reclamo alla propria banca e non aver ricevuto risposta nei 30 giorni successivi [o se si è ricevuta una risposta insoddisfacente];
- E’ necessario compilare i moduli disponibili sul sito dell’Arbitro Bancario e Finanziario;
- Effettuare un versamento di 20,00 Euro che viene restituito in caso di ricorso accettato.
Il ricorso deve essere inviato alla segreteria del Collegio Arbitrale competente o presso una filiale della Banca d’Italia.
Le decisioni dell’Arbitro non sono vincolanti. Quindi perchè scegliere di percorrere questa strada anzichè fare direttamente causa contro la Banca? Perchè se l’Arbitro deciderà contro di essa, potrà vedere pubblicata la decisione sul sito dell’Arbitro Bancario e su almeno due giornali, a spese della Banca stessa [spese che vanno a sommarsi ai 200 euro che la Banca dovrà versare per l'apertura della controversia presso l'Arbitro].
Linkografia
L’arbitro bancario e finanziario – Guida

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